…lo dice l’American Heart Association

Cuore più sano se pratichiamo il FITWALKING tutti i giorni.

Il FITWALKING che consiste in una camminata veloce, se  praticato regolarmente, anche solo mezz’ora al giorno, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, ci fa sentire più sani, più in forma.e aggiungerei più belli!

Scopri cosa dicono le ultime ricerche…

Praticare il FITWALKING regolarmente abbassa il colesterolo, aiuta a tenere sotto controllo la pressione e migliora la salute del cuore. Un recente studio dell’americano NIH-National Heart, Lung, and Blood Institute ha dimostrato come l’attività fisica più dolce sia anche la più efficace, anche più della tanto acclamata corsa. Finalmente sempre più studi scientifici avvalorano l’ipotesi che allenamenti intensivi e sfinenti non sono certo ciò che più serve al nostro organismo per stare in salute e in forma…

 
Lo dicono gli studiosi: più benefici con il FITWALKING
Il FITWALKING che consiste in una camminata veloce e vigorosa,  risulta più efficace della corsa, per quanto riguarda la salute del cuore: lo ha dimostrato uno studio condotto dal National Heart, Lung, and Blood Institute, sezione dell’ente per la salute americana che ha preso in esame questi parametri fondamentali per la salute: pressione, colesterolo e diabete, stato del cuore. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista “Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology” e condotta su oltre 33mila runners e 15mila persone dedite, invece, al FITWALKING, di età compresa tra i 18 e gli 80 anni.
 

Jogging e FITWALKING, dati a confronto
Lo studio, della durata di sei anni, ha dimostrato che in chi ha praticato jogging il rischio di insorgenza dell’ipertensione si è ridotto del 4,2% contro il 7,2% di chi si è dedicato al FITWALKING. Analogamente il rischio di colesterolo si sarebbe abbassato del 4,3% nei primi e del 7% nei secondi. Una differenza minore è stata rilevata per l’insorgenza del diabete (12,1% contro il 12,3%), ma molto significativo è il risultato relativo alle malattie coronariche: i joggers hanno mostrato una riduzione del rischio del 4,5%, chi ha praticato il FITWALKING ha visto diminuire il pericolo di insorgenza del 9,3%, più del doppio.
 

Uno sport che può essere praticato da tutti
I risultati della ricerca suggeriscono quindi che praticare il FITWALKING regolarmente, a passo sostenuto, è un utilissimo metodo di prevenzione delle malattie cardiovascolari: è semplice, si può praticare a qualsiasi età, senza attrezzi particolari, ad eccezione di un paio di scarpe apposite e rivolgendosi ad esperti che sapranno insegnare il corretto gesto tecnico..Il FITWALKING è quindi l’attività perfetta per mantenere e incrementare i benefici ottenuti da un’attività di esercizio fisico. Dall’American Heart Association la raccomandazione inoltre a svolgere il FITWALKING, camminate veloci della durata di almeno quaranta minuti, almeno due volte a settimana, risulterà così un validissimo aiuto per supportare il tuo esercizio abituale
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Ulteriormente sostenuti dai dati sopra riportati noi di ALLEGRAMENTE WALKING  lavoriamo costantemente nel divulgare i benefici di questa salutare attività.  Il nostro impegno nel motivare e stimolare le persone al movimento è massimo e a riguardo invito tutti a navigare nel nostro rinnovato sito sicuri che potrete trovare la vostra serena dimensione e, perché no, in nostra compagnia.

 Buon movimento a tutti, qualunque esso sia!

Gigi Mastrangelo
Istruttore FITWALKING
A.s.d. Allegramente Walking

 


 

…risultiamo ancora troppo sedentari!

Sondaggi recentissimi su sport e attività fisica rilevano l’alto tasso di inoperosità sportiva nei paesi dell’unione europea.

I dati dell’ultimo sondaggio, purtroppo, dicono questo: il 59% di chi popola l’Europa non fa mai attività fisica o sport, o ne fa poco, rispetto a quel 41% che ne svolge almeno una volta a settimana. Le percentuali variano nei vari stati; nei paesi nordici la percentuale di pigri si attesta intorno al 9%, in Italia saliamo fino al 60% .

La commissaria europea Vassiliou, responsabile per lo sport, sollecita la necessità di misure per incoraggiare l’approccio di sempre più persone all’attività fisica come necessità per una sana vita quotidiana.

La ricerca ha anche messo in luce che l’esercizio fisico viene svolto per il 36% rivolgendosi a enti sportivi con istruttori qualificati e nei parchi: lo si pratica principalmente per migliorare l’immagine fisica, per migliorare l’autostima e infine per divertirsi. Da questo punto di vista gli italiani risultano abbastanza sedentari.

Migliorare i nostri stili di vita significherebbe avere dei positivi e inaspettati riflessi sulla nostra salute.

Sollecitati anche dai dati sopra riportati noi di ALLEGRAMENTE WALKING  lavoriamo costantemente nello stimolare le motivazioni di chi, timidamente, si approccia all’attività fisica, di chi vuole sperimentare o approfondire la tecnica del FITWALKING o NORDIC WALKING.

Il nostro impegno nel motivare e stimolare le persone al movimento è massimo e siamo convinti che cosi avremo maggiori possibilità di dare un valido contributo nell’abbassare le percentuali di abbandono dello stesso subito dopo poche settimane, ricordando che la costanza è una dote dell’autocontrollo e dell’organizzazione che trovano massima espressione in un’ambiente dove potersi rilassare e prendersi cura di sé in piena serenità.

A riguardo invito tutti a navigare nel nostro rinnovato sito sicuri che potrete trovare la vostra serena dimensione e, perché no, in nostra compagnia.

 Buona attività a tutti, qualunque essa sia!

Gigi M.
Istruttore FITWALKING
A.s.d. Allegramente Walking

 


 

Scarpe e Vestiario per il Fitwalking -

Le scarpe rappresentano lo strumento  più importante per la pratica del FitW  anche per evitare  disturbi a carico di tendini ed articolazioni dell'apparato locomotore che, anche se non gravi, possono essere fastidiosi.

Chi inizia a praticare Fitwalking utilizza spesso  scarpe  da corsa che rappresentano indubbiamente la soluzione ”meno peggio” rispetto a scarpe da palestra ecc. ma laddove si comincia a praticarlo con costanza, è consigliato utilizzare una scarpa con  caratteristiche più specifiche e corrette

Nel fitw. difatti  le forze di impatto col terreno sono molto ridotte rispetto a quelle che si generano nella corsa e pertanto solo per chi inizia a praticare fitwalking e non ha ancora acquisito la tecnica corretta (e magari è un po’  in sovrappeso ) è consigliabile una scarpa ben ammortizzata e stabile per sostenere l'arcata del piede e rendere la porzione mediale più rigida alla torsione. Non appena si sarà acquisita un po' di pratica e  si  sarà in grado di percorrere i 6-7 km all'ora con buona efficienza (ingresso nella soglia del fitwalking) la scarpa andrà comunque cambiata.
Ne consegue che le scarpe da corsa  identificate come “categorie A3” le più diffuse tra i runner. (pesanti  ma  molto  ammortizzate e poco morbide) sono le meno adatte  al Fitwalking.

Nella corsa l’impatto sulle articolazioni… è estremamente elevato quindi un podista che non vuole rischiare grossi problemi ad articolazioni deve considerare prioritario l’alto potere anmortizzante. Nel cammino veloce non è così,  minore  potere ammortizzante nella fase di appoggio del tallone significa difatti recuperare energia nella fase di traslazione del piede per creare una propulsione più efficace nella successiva fase di spinta.

Man mano che si migliora tecnica e allenamento ci si orienterà così su modelli più leggeri e non particolarmente ammortizzati  facendo attenzione che lo spessore della suola non sia eccessiva e che la consistenza della gomma sia piuttosto dura.

L’ideale sarebbe utilizzare scarpe da marcia ma sono care e difficilmente reperibili.  Risultano comunque indicati per il FW  diversi modelli di scarpe da running  identificati con la “cat. A2” (ammortizzamento medio) o “cat A1” (leggere e poco ammortizzate).

Esistono inoltre da qualche tempo  sul mercato  delle scarpe di cat. A6 dedicate specificatamente al walking.  Anche in questo caso occorrerà  prestare attenzione in quanto alcuni  modelli sono indicati più per il “passeggio” che per la camminata sportiva e pertanto non presentano i requisiti necessari.

Analizziamo  ora nel dettaglio  le caratteristiche specifiche di una scarpa da fitwalking

La Suola: nel cammino veloce  la fase di appoggio del tallone (attacco) è particolarmente arretrata e l'angolo che si forma tra suola e terreno è decisamente maggiore rispetto alla corsa, il tacco,  nelle scarpe da FW, deve avere  quindi una maggiore smussatura per permettere un comodo e migliore impatto col tallone a terra e facilitare la creazione di un angolo più accentuato tra il piede e il terreno.

Inoltre la porzione anteriore dell'intersuola della scarpa  deve essere ben flessibile in quanto la fase di spinta del piede deve essere prolungata il più possibile per sfruttare il più a lungo possibile la spinta fino a lasciare il terreno solo quanto si è arrivati all’estremità delle dita sino oltre la zona dei metatarsi, cioè sino all'attaccatura dell' alluce.

 E’ difatti la spinta che determina la capacità di avanzare con forza e rapidità.

Le scarpe presentano così sulla suola, in senso orizzontale alla stessa, delle scalanature o tagli per facilitare la flessione della scarpa. Nella scarpa da running questi tagli sono messi ad una distanza maggiore uno dall’altro, soprattutto nella fase finale verso le dita, mentre per il walking vanno avvicinandosi man mano che ci si avvicina alla parte delle dita rendendo la parte meno rigida.

Ricordiamo inoltre che la suola è anche in funzione del tipo di terreno sul quale si svolge attività abitualmente, su prati e sentieri occorre un battistrada ben artigliato per avere una buona presa sul terreno; chi invece si allena su asfalto non deve averla molto in rilievo. La parte posteriore deve tenere ben ferma la caviglia e la zona dove poggia sul tendine di Achille deve essere morbida e non stringere né creare pressioni.

Altro aspetto importante è la composizione del battistrada,  cioè la gomma finale che è a contatto con il terreno. Questa per il FW deve essere particolarmente resistente all’abrasione, tant’è che usando per il fitwalking sportivo e vigoroso una scarpa da running, il consumo del battistrada sarà decisamente più rapido che non in una scarpa apposita.

In definitiva quindi le scarpe da Fitwalking devono essere confortevoli,  non troppo spesse nella zona posteriore, avere una suola con doti di buona aderenza,  assecondando bene la rullata del piede  sostenendolo e ammortizzandolo per quanto necessario.

Ricordiamo inoltre che anche le scarpe utilizzate per il FW dopo circa 1 anno di utilizzo regolare perdono le caratteristiche di stabilità, ammortizzamento e reattività e pertanto,  anche se esteriormente appaiono integre, è opportuno cambiarle.

Un accenno, ad uno dei difetti più comuni di appoggio: la pronazione . Consiste nell’appoggio difettoso del piede quando tocca il terreno. Contrariamente al movimento morfologicamente corretto, in questo caso dopo l’impatto del tallone a terra la caviglia cede verso l’interno. Se il problema è accentuato si potrà avere qualche difficoltà nel giusto movimento che è quello di appoggiare il tallone sull’esterno per poi effettuare una leggera torsione che porta l’appoggio centrale  della pianta a terra,  per poi girare verso l’alluce dove si  conclude la spinta .(in pratica si disegna una specie di S col movimento del piede ma la caviglia rimane sempre in asse).

Il caso di difetto di pronazione accentuato è comunque consigliata una calzatura specifica  con correzione per pronatori o l’utilizzo di un plantare .

L'abbigliamento

Come inizio, per le donne è sufficiente una t-shirt o canotta ed un paio di fuseaux (in caso di basse temperature un’idea può essere di indossare sotto il fuseaux una calzamaglia tagliando la parte dei piedi). Per l’uomo una t-shirt in cotone traforato ed un paio di pantaloni sportivi comodi possono inizialmente andare bene. Il vestiario, sarà sempre comunque in relazione alla stagione: non troppo coperti d’estate ed in primavera, mentre d’inverno converrà vestirsi a strati (a cipolla) di modo che in relazione al clima ed alle giornate ci si potrà alleggerire o coprire meglio, per ripararsi dal vento e/o dal freddo .

Esistono ormai in commercio tutta una serie di capi di abbigliamento sportivo in materiale tecnico non eccessivamente costosi, freschi, che permettono una adeguata traspirazione. I tessuti acrilici di nuova generazione, studiati  per non trattenere il sudore a contatto con la pelle, per riscaldare quando la stagione lo richiede, e traspiranti per le stagioni calde.  I tessuti naturali, certamente molto buoni per la pelle, (cotone e lana ad esempio)  sono  poco adeguati  in particolare quando si inizia a  praticare il FW ad un discreto ritmo in quanto hanno la caratteristica di assorbire molto il sudore che rimane così costantemente a contatto con la pelle.

Importante è poi coprire la testa con un cappellino, sopratutto per chi non è abituato ad effettuare attività in inverno per evitare problemi di sinusiti o emicranie e riparare l'atleta dal freddo. D’estate per ripararsi dal sole il cappellino deve essere preferibilmente di colori chiari, in tessuto leggero .

Per chi soffre il freddo alle mani d’inverno è possibile utilizzare anche i guanti. Siccome col procedere della camminata il nostro corpo si scalda sono consigliati guanti tecnici da running , ottima alternativa sono i sottoguanti da sci che oltre ad essere molto leggeri, risultano tra i più economici.

Zainetti

Sconsigliamo l’utilizzo di marsupi ingombranti e dei  classici zainetti da passeggio o da trekking tradizionale, in quanto ingombranti e generalmente non permettono il corretto movimento del fitwalking.

Riteniamo siano invece più indicati alcuni recenti modelli di zainetti specifici per trial/fitwalking/nordicwalking che sono stretti,  molto leggeri, di dimensioni ridotte e  anche con il movimento restano a diretto contatto con la schiena   permettendo quindi il corretto movimento sia di braccia che di bacino.

Concludiamo con i calzini,.

 I modelli consigliati sono quelli da running in quanto di materiale leggero ed elastico, con cuciture non fastidiose nel movimento e provvisti di un leggero elastico centrale che evita la torsione del calzino, evitando l’insorgere di piccole vesciche . Ultimamente alcune Aziende propongono calzini specifici da Fitwalking

 Un consiglio è di provare sempre il calzino insieme alla scarpa utilizzata per il fitwalking.

Riccardo Rolla/Daniela PerilliAuthorized Fitwalking Center A.W. Milano

 


Nordic Walking e Fitwalking, sports non traumatici che favoriscono fitness e salute.


GLI sports "walking" (Nordic W.e FITW.) risultano più salutari, completi e sicuri rispetto a sports come la corsa ed il jogging. Tradotto letteralmente, walking significa camminare, tuttavia il walking è più della normale camminata che pratichiamo giornalmente. Detto in modo semplice, il walking è una camminata veloce e sportiva.
Ciò che caratterizza il movimento di chi pratica la corsa è che il suolo non viene mai toccato contemporaneamente da entrambe le gambe. Chi corre salta sempre da una gamba all’altra e dunque si trova in aria completamente o con una gamba.
Nella corsa soprattutto le articolazioni dell’anca, tibio-tarsale e del ginocchio vengono caricate di un multiplo del proprio peso corporeo. Questo sovraccarico è più o meno forte e alla lunga potenzialmente dannoso in base al terreno e alla tecnica di corsa: sull’asfalto la corsa è essenzialmente più faticosa che nel bosco.
Nel Nordic Walking e nel Fitwalking la tecnica è completamente diversa. Almeno un piede si trova sempre a terra, ( salvo che nelle tecniche avanzate N.W.) lo sportivo non salta, ma pone in modo controllato un piede davanti all’altro. Il piede dietro si alza solo quando il peso si è spostato sul piede davanti . Una buona tecnica comprende inoltre una spiccata mobilità del piede in avanti che deve portare solo una parte del peso corporeo e in più non deve molleggiare il salto.

r.r.

NordicW. salute, fitness, profilassi e terapia
Accanto al miglioramento della resistenza aerobica, attraverso l’uso dei bastoncini e  grazie all’allenamento della muscolatura delle gambe , spalle, petto e braccia  ed alla contemporanea attenzione per l’intero apparato di sostegno, nel Nordic Walking si verifica un allenamento completo per tutto il corpo.
Il 90% di tutta la muscolatura del corpo viene infatti coinvolta.

Attraverso l’impiego dei bastoni le articolazioni, la schiena e le ginocchia vengono ampiamente alleggerite. Di conseguenza il Nordic Walking è ideale anche per persone in sovrappeso, con problemi alle articolazioni e alla colonna vertebrale, per la riabilitazione da traumi a livello ortopedico così come per malattie cardiache e circolatorie. Ideale per tutti, giovani ed anziani, per principianti e per chi vuole riavvicinarsi allo sport.
Ricerche in Finlandia  già nel 1999 hanno mostrato che il Nordic Walking ha favorito miglioramenti su persone con danni alla schiena causati da errori di postura.
La colonna vertebrale è diventa più mobile, l’intera muscolatura del busto è migliorata e rinforzata, ed è migliorata anche l’irrorazione sanguigna della parte superiore del corpo. Le tensioni alla nuca e alle spalle si sono sciolte Il movimento costante nel Nordic Walking tiene in equilibrio anche la struttura delle ossa e ne rinforza la stabilità.

d.p.